Dormire, spesso è una impresa

insonniaAvevo sentito dire che gli anziani dormono poco e male e sopratutto una volta che si svegliano fanno fatica a riprendere sonno.

Fino ad oggi mi è capitato poco. Da un po’ di tempo a questa parte invece mi capitano due cose strane:

  • la prima che mi sveglio sempre alla stessa ora di notte, non per fare “pipì” bensì perchè non ho sonno. Sono quindi andato a vedere su internet cosa volesse dire ed ho scoperto che…

Tra 1 e 3 am.
Questo è uno dei momenti più comuni in cui ci si sveglia, in quanto  questo è il momento in cui il meridiano  del fegato è più forte.
Il fegato è responsabile di molte funzioni corporee tra cui l’equilibrio ormonale, la digestione e la rimozione di tossine e stress.
Quindi svegliarsi durante questo arco di tempo potrebbe indicare che una di queste aree è stressata o debole.
Blocchi nel meridiano del fegato possono anche indicare rabbia, ansia, senso di colpa e collera. I sentimenti di rabbia e risentimento irrisolti potrebbero manifestarsi in questo momento.
Se questo è vero, cercate di assumere il controllo della situazione e riflettete sulla verità di come ci si sente davvero.
Può essere utile anche praticare affermazioni positive verso se stessi.

Svegliarsi durante questo periodo può anche indicare che il vostro corpo ha troppa energia yang, si può provare il bilanciamento con più energia yin mangiando gli alimenti yin di raffreddamento e connettersi con le proprie emozioni.

  • la seconda invece che molto spesso mi sveglio non per problemi ma per una fortissima attività cerebrale positiva (mi vengono delle idee geniali).

Sono convinto che il problema sia il fegato ma anche un secondo elemento che è il bruciore di stomaco. Anche qui internet mi è arrivato in aiuto:

Se in questo momento avete fortissimi bruciori di stomaco e siete svegli nel cuore della notte a cercare informazioni su internet e siete magari e per puro caso capitati su questo articolo, voglio dirvi subito che il vostro stomaco ed esofago in questo istante sono infiammati. La soluzione è bere tantissima acqua, pulendo le pareti dello stomaco e dell’esofago a intervalli di 10 minuti a sorso. Preparare una tisana non caldissima ma che sia tiepida anche fredda va bene, che contenga camomilla, melissa, biancospino aggiungendo un quarto di cucchiaino “piccolo” zenzero (Ginger) in polvere. L’odore e il sapore farà totalmente schifo, ma è la soluzione ideale “almeno nel mio caso”, per fermare immediatamente l’infiammazione.

Lo zenzero svolge una potentissima azione antiinfiammatoria su tutto l’apparato digestivo. Dal secondo giorno in poi inizia la vostra lotta contro il bruciore. Preferite pizza bianca, riso in bianco con carote ed evitate momentaneamente i prodotti ricchi di fibre. Come frutta, preferite solo e soltando il COCOMERO a fine pasto che è ricco di acqua vitamine fibre e sali minerali e tampona in maniera efficace i bruciori. Esatto il vostro unico frutto alleato in questa battaglia sarà solamente il cocomero mettete da parte tutti gli altri frutti mele ACIDE comprese! Cercate di non abbuffarvi mai i primi giorni quando mangiate, sarebbe buona regola non farlo mai e alzarsi da tavola ancora con un leggero senso di fame. (Alcune persone potrebbero sentirsi gonfie se mangiano cocomero in questo caso, è meglio ascoltare il proprio corpo e mangiare un frutto più blando come la banana).

Il limone quando è in corso un infiammazione non farà di certo bene. Evitate pepe e peperoncino! La cena dovrebbe essere completamente finita per le 20 di sera e poi sarebbe consigliato non mangiare più niente per far si che il processo di guarigione del vostro esofago stomaco e intestino abbia inizio. Nel mio caso mi è stata d’aiuto la tazzina di tisana prima di andare a dormire, melissa, camomilla, biancospino con un quarto di punta di Zenzero.

  • terzo elemento di riflessione è che quando non riesco a dormire, mi basta dedicare venti minuti alla mia attività preferita, lo scrivere, ed ecco che magicamente il sonno ritorna.

Mare

IMG_2739Oggi ho dipinto il mio mare. Lo volevo così, agitato come la mia nottata, ma tranquillizzante come la spiaggia di Torre Paola, il paradiso dove ho avuto la fortuna di passare la mia infanzia e la mia gioventù.

Non importa se il mio acquarello sia venuto bene o male, non sono un pittore. Quello che importa è il poter esprimere i propri sentimenti ed il proprio stato d’animo attraverso ogni forma di arte. Se fossi stato capace avrei anche composto una melodia per cercare di dare al mio cuore ed alla mia mente l’energia necessaria per trovare qualcosa di speciale; un enzima di sensazioni, una equilibrata voglia di vivere sogni speciali.

Ecco che i pennelli si sono mossi rapidamente, senza alcuna tecnica, caoticamente e preoccupati di pendere quell’ispirazione dettata dalla mia anima e dal mio cuore. È buffo come entrambi siano riusciti a trovare una sorta di complicità che li abbia portati a costituire un sodalizio inespugnabile. La mente pensa ed il cuore realizza. La mente gioca ed il cuore prova.

Che fortuna fare parte di questo mondo e che fortuna poter  sentire, guardare, respirare ed amare. Come facciamo a non accorgercene. Tutti siamo sempre attenti ai problemi ed alle sofferenze. Oggi la mia amica Elena Santini ha pubblicato su FB delle fotografie di una Roma solare, bella. Una Roma che esprimeva la bellezza della luce e dei suoi luoghi incantati, magici. Ed io le guardavo, lentamente, una per una, godendo delle stesse sensazioni che probabilmente anche lei ha provato nel momento stesso che realizzava quelle foto e che ha voluto trasmetterci attraverso il social.

Noi apparteniamo a questo mondo, ad una era dove basta guardarsi intorno per poter essere felici. Eppure facciamo di tutto per stare male.

Ecco perchè ho dipinto il mio mare. Ecco perchè mi sono messo a guardare le sue onde che fragorosamente si adagiavano sulla arena pulita e solitaria.

Oggi ho dipinto il mio mare!

Abbraccio

imagesHo bisogno di un abbraccio, uno di quelli intensi. Lo vorrei dalla mia mamma, ma lei oramai non riesce più…nemmeno con gli occhi le rare volte che li apre. Lo vorrei dal mio papà, lui si che mi abbraccia e mi sorride, ma oramai a 96 anni lo fa con la gentilezza di un bambino. Lo vorrei da qualcuno che veramente provi nei miei confronti un sentimento di intensa amicizia e di amore. Ecco forse qualcuno che possa farmi sentire la gioia e la potenza dell’abbracciare una persona che si ama.

Si, un gesto che noi esseri umani impariamo da piccoli, che mia figlia Maddalena fa in continuazione quando mi incontra in giro per casa. Abbracciare vuol dire amare; noi adulti ci abbracciamo troppo poco. Dovremmo farlo più spesso perchè in un abbraccio c’è tutta l’intensità della vita.

Non importa chi abbracciamo o da chi veniamo stretti al cuore, quello che importa è che nelle nostre giornate ci sia sempre qualcuno che abbia voglia di farlo o che meriti il nostro abbraccio.

Oggi, in treno, dopo una domenica passata con tre dei miei figli e mia moglie che entrava ed usciva di casa, lasciandomi il godimento della mia figliolanza, ho sentito un desiderio forte di un gesto che assieme allo sfiorarsi le mani, allo stendersi su di un prato rappresenta l’erotismo intenso del nostro vivere.

So che c’è qualcuno che in questo momento mi sta abbracciando con tutta la sua forza, lo so perchè lo sento ed è per questo che, seduto sul treno provo la forza di questo gesto.

 

Alimentiamoci!

MaurizioIl mio amico dott. Maurizio Maggiorotti, ortopedico di fama, da sempre si dedica anche al benessere psicofisico dei suoi pazienti aiutandoli con  semplici indicazioni a praticare stili di vita a supporto del benessere.

Recentemente, il dott. Maggiorotti, ha pubblicato su FaceBook,questo post:

Una nuova metanalisi pubblicata a fine anno sulla prestigiosa rivista scientifica JAMA ha concluso che gli anziani che assumono calcio e vitamina D hanno la stessa probabilità di subire fratture di quelli che non seguono alcun trattamento.
Come ho sempre sostenuto, “sintetizziamo” osso e muscolo esclusivamente se sottoposti ad un carico superiore a quello abituale. L’organismo è una macchina perfetta che mira al risparmio se non costretta all’adattamento. Quindi mi dispiace, per evitare l’osteoporosi non esistono scorciatoie farmacologiche, solo duro lavoro in palestra.
Altrimenti agli astronauti basterebbe la pillola invece del previsto ricovero post missione per osteoporosi!

La sua teoria, che poi è sopportata da studi scientifici prestigiosi, si basa sul fatto che noi possiamo tranquillamente paragonarci ad una macchina dove il carburante è l’essenza del motore e quindi va da se che alcune regole semplici ma efficaci debbono essere rispettate:

  1. se ingrassiamo vuol dire che non consumiamo e che introduciamo troppo carburante (calorie). Quindi alimentiamoci con un fabbisogno calorico equilibrato, ma inferiore a quello necessario e non ingrasseremo;
  2. se siamo diesel è inutile ingurgitare benzina. Quindi la scelta degli alimenti deve essere in linea con il nostro DNA. Vanno pertanto evitati quei cibi che per il nostro organismo sono tossici;
  3. se poi vogliamo essere efficienti e non “arrugginirci o incrostarci (osteoporosi) allora cerchiamo di “macinare” chilometri…quindi tanta attività fisica.

Una metafora è semplice, ma a mio avviso efficace.

Quello che chi non lo conosce deve sapere è che Maurizio Maggiorotti oltre ad essere un grande professionista ha uno spiccato senso dello humor.

Tanto tempo fa mi raccontava di una sua paziente (rispettandone ovviamente l’anonimato per privacy) che evidentemente con grossi problemi derivanti dall’essere sovrappeso, alla sua indicazione  di dimagrire rispose con un:

“dottò, amé m’engrassa puro l’aria”…e Maurizio, senza battere ciglio: “siggnò, magni de meno!”

Ecco questa è la medicina alla portata di tutti che ben si concilia con il fatto che se vogliamo stare bene dobbiamo seguire regole semplici.

Corro!

Scappo, lotto e mi diverto.
Vivo la quotidianità del mio esistere.
Salto, ballo e mi trastullo.

Corro, veloce alla ricerca del ricordo,
di una nuvola di felicità; radiosa.
Corro, stanco del troppo sognare,
portandomi dentro il suo essere unica.

Corro o rincorro?

Gocce di sangue

Gocce di sangue adagiate sul pavimento

Sudore del mio cuore, lacrime d’amore

Rosse sfere di gioie e dolori

La gente passa, le osserva in silenzio

Nessuno ha il coraggio di raccoglierne una

Piccoli fiori di amori intensi

Piccole gocce di grandi sofferenze

Lo riconosco è il mio sangue

Rosso, intenso di violenta consistenza

Storia di vita, storia di lei.